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ALCUNE IMMAGINI DAI NOSTRI ARCHIVI |
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I Padri Agostiniani, che si erano stanziati in San Severo, nella Chiesetta di San Pietro, (oggi SAgostino) verso il 1514, erano dediti a molte pratiche di Pietà, verso la Passione di Nostro Signore Gesù Cristo. In seguito, con la istituzione, in questa stessa Chiesa, della Confraternita del Crocifisso, vennero ereditate, da questa Confraternita, tutte le Devozioni e consuetudini che anticamente venivano praticate dai Padri Agostiniani, e in special modo: ".. .per meglio solennizzare i Venerdì di Quaresima, i Confratelli del SS. mo Crocifisso si erano procurati una reliquia del Sacro Legno della Croce, e un pezzetto della Sacra Spina, che ... esponevano alla pubblica adorazione... " Nei venerdì di quaresima, oltre all'esercizio della Via Crucis, nelle ore pomeridiane, recitavano il Rosario, nella loro Chiesa. A questi Confratelli, che vestivano nelle processioni, il saio con cappuccio di tela bianca, un cinto di cuoio, e la mozzetta di color verde, era stato concesso di occupare il secondo posto in precedenza, nelle processioni. Questa Confraternita del Crocifisso, anticamente, usciva in processione, per la visita dei Santi Sepolcri, nelle ore mattutine del Venerdì Santo, con la statua di Cristo portante la Croce. Questa statua, che si apparteneva alla Chiesa di S. Agostino, portata in processione, era preceduta da un "trombettiere." Per capire meglio qual è il significato della presenza della figura del Trombettiere, occorre risalire indietro nel tempo; questa usanza, sembra infatti, molto antica; durante le pestilenze, l'usanza del "campanello" o del suono del "corno" o della "Tromba", che precedeva il carro dei monatti, rimase nelle sacre rappresentazioni, un segno di mestizia, a ricordare l'annunzio triste di morte, nelle processioni del Cristo Morto nel Venerdì Santo. Anticamente, in una cittadina del Sud e precisamente a Francavilla, durante i Riti della Settimana Santa, i Confratelli, con il cappuccio sul volto, dopo aver visitato i Sepolcri di giorno, di notte, continuavano a girare per le vie, preceduti da un "trombettiere", che, di tanto in tanto, emetteva flebili squilli, cosicché, tutta la notte echeggiavano per l'aria, queste note tristi. La Confraternita del Crocifisso, che aveva come protettori, Santa Monica e Sant'Agostino (per cui era chiamata anche Confraternita di Santa Monica) verso il 1662 si era trasferita nella Chiesa di San Nicola, e qui vi rimase fino al 1776 circa, epoca in cui fu soppressa da Mons. Farao. Vescovo di San Severo. Nella Chiesa di S. Agostino o del Soccorso, intanto, verso il 1680. Mons. Felice De Matta, aveva fatto erigere una nuova Confraternita, sotto il Titolo della Vergine del Soccorso, la quale, volle ereditare, dalla vecchia Confraternita del Crocifisso, l'usanza della Processione del Venerdì Santo, con il Cristo portante la Croce. Fino al 1760, sicuramente, la Confraternita del Soccorso continuò a partecipare alla Processione del Venerdì Santo, con il Cristo portante la Croce, inoltre sappiamo che le ore pomeridiane e serotine del Venerdì Santo, erano spese, da questa Confraternita, in meditazioni, Via Crucis, Salmi Penitenziali, prediche e musiche. Quella del 1846 dovrebbe essere, invece, la data di inizio della Processione dei Confratelli del Soccorso, non più col Cristo portante la Croce, nel Venerdì Santo, ma solo con la Croce di legno condotta a spalla dal più fervoroso confrate. Si sa che la Croce più antica, con l'andar del tempo, per la sua vetusta si disfece, e a questa se ne sostituì un'altra. Questa antica processione della "Croce " è molto simile, alla Processione, detta del "Crocione" che si svolge a Tromello, nella Lomellina inferiore, la sera del Giovedì Santo. In questa processione di Tromello, un penitente, la cui identità non e conosciuta, con un saio color rosso, e con il volto coperto dal cappuccio, le caviglie legate da catene, e caricato di una pesante Croce di legno. partecipa scalzo alla processione che si snoda per le vie del paese ed è opinione comune, che, chi porta la pesante Croce, sia o un peccatore, che abbia qualche particolare colpa da espiare o qualcuno che voglia chiedere una grazia. L'Arciconfraternita del Soccorso di San Severo, conserva nel suo Santuario, la pesante Croce, che la mattina del Venerdì Santo, viene portata in processione, in segno di penitenza, dal Cireneo che indossa un saio di tela bianca, e, con il cappuccio calato sul volto, procede scalzo. Il penitente, il cui nome non è dato sapere, porta la pesante Croce adagiata sulla spalla, per tutto il percorso della processione. La pesante Croce in legno, di colore nero, reca sulla faccia anteriore, solo il cartiglio con la scritta "I.N.R.I.". La tradizione vuole, che nel 1854, durante la Processione del Venerdì Santo a San Severo, volle portare la pesante Croce del Soccorso, un certo Raffaele D'Angelo di Michele, forse già sofferente, il poverino, per aver condotta a spalla la Croce, morì di angina, il mattino seguente del Sabato Santo. L Arciconfraternita del Soccorso, quindi, ha una antichissima tradizione nelle funzioni della Settimana Santa. Attualmente, si conserva ancora l'antica usanza di far baciare ai fedeli, in Chiesa, la Reliquia della Santa Croce, nei Venerdì di Quaresima. L'Abito che indossavano i Confratelli del Soccorso, fino agli anni trenta, aveva, sulla "mozzetta" di seta celeste, due medaglioni ovali ricamati; uno, raffigurava la Vergine del Soccorso, l'altro, la Croce, emblema dell'antica Confraternita del Crocifisso ed anche della Devozione per la Passione di N.S.G.C. |
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