Arciconfraternita della Madonna del Soccorso
via Soccorso 74, 71016 San Severo
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ALCUNE IMMAGINI DAI NOSTRI ARCHIVI

alcuni componenti dell'Arciconfraternita il penitente con la pesante croce in legno l'effigie che compariva sull'abito della Confraternita del Crocifisso immagine storica della processione


UN PO' DI STORIA DELL'ARCICONFRATERNITA DEL SOCCORSO


I Padri Agostiniani, che si erano stanziati in San Severo, nella Chiesetta di San Pietro, (oggi SAgostino) verso il 1514, erano dediti a molte pratiche di Pietà, verso la Passione di Nostro Signore Gesù Cristo.
In seguito, con la istituzione, in questa stessa Chiesa, della Confraternita del Crocifisso, vennero ereditate, da questa Confraternita, tutte le Devozioni e consuetudini che anticamente venivano praticate dai Padri Agostiniani, e in special modo: ".. .per meglio solennizzare i Venerdì di Quaresima, i Confratelli del SS. mo Crocifisso si erano procurati una reliquia del Sacro Legno della Croce, e un pezzetto della Sacra Spina, che ... esponevano alla pubblica adorazione... "
Nei venerdì di quaresima, oltre all'esercizio della Via Crucis, nelle ore pomeridiane, recitavano il Rosario, nella loro Chiesa. A questi Confratelli, che vestivano nelle processioni, il saio con cappuccio di tela bianca, un cinto di cuoio, e la mozzetta di color verde, era stato concesso di occupare il secondo posto in precedenza, nelle processioni.
Questa Confraternita del Crocifisso, anticamente, usciva in processione, per la visita dei Santi Sepolcri, nelle ore mattutine del Venerdì Santo, con la statua di Cristo portante la Croce. Questa statua, che si apparteneva alla Chiesa di S. Agostino, portata in processione, era preceduta da un "trombettiere."
Per capire meglio qual è il significato della presenza della figura del Trombettiere, occorre risalire indietro nel tempo; questa usanza, sembra infatti, molto antica; durante le pestilenze, l'usanza del "campanello" o del suono del "corno" o della "Tromba", che precedeva il carro dei monatti, rimase nelle sacre rappresentazioni, un segno di mestizia, a ricordare l'annunzio triste di morte, nelle processioni del Cristo Morto nel Venerdì Santo. Anticamente, in una cittadina del Sud e precisamente a Francavilla, durante i Riti della Settimana Santa, i Confratelli, con il cappuccio sul volto, dopo aver visitato i Sepolcri di giorno, di notte, continuavano a girare per le vie, preceduti da un "trombettiere", che, di tanto in tanto, emetteva flebili squilli, cosicché, tutta la notte echeggiavano per l'aria, queste note tristi.
La Confraternita del Crocifisso, che aveva come protettori, Santa Monica e Sant'Agostino (per cui era chiamata anche Confraternita di Santa Monica) verso il 1662 si era trasferita nella Chiesa di San Nicola, e qui vi rimase fino al 1776 circa, epoca in cui fu soppressa da Mons. Farao. Vescovo di San Severo. Nella Chiesa di S. Agostino o del Soccorso, intanto, verso il 1680. Mons. Felice De Matta, aveva fatto erigere una nuova Confraternita, sotto il Titolo della Vergine del Soccorso, la quale, volle ereditare, dalla vecchia Confraternita del Crocifisso, l'usanza della Processione del Venerdì Santo, con il Cristo portante la Croce.
Fino al 1760, sicuramente, la Confraternita del Soccorso continuò a partecipare alla Processione del Venerdì Santo, con il Cristo portante la Croce, inoltre sappiamo che le ore pomeridiane e serotine del Venerdì Santo, erano spese, da questa Confraternita, in meditazioni, Via Crucis, Salmi Penitenziali, prediche e musiche.
Quella del 1846 dovrebbe essere, invece, la data di inizio della Processione dei Confratelli del Soccorso, non più col Cristo portante la Croce, nel Venerdì Santo, ma solo con la Croce di legno condotta a spalla dal più fervoroso confrate.
Si sa che la Croce più antica, con l'andar del tempo, per la sua vetusta si disfece, e a questa se ne sostituì un'altra.
Questa antica processione della "Croce " è molto simile, alla Processione, detta del "Crocione" che si svolge a Tromello, nella Lomellina inferiore, la sera del Giovedì Santo. In questa processione di Tromello, un penitente, la cui identità non e conosciuta, con un saio color rosso, e con il volto coperto dal cappuccio, le caviglie legate da catene, e caricato di una pesante Croce di legno. partecipa scalzo alla processione che si snoda per le vie del paese ed è opinione comune, che, chi porta la pesante Croce, sia o un peccatore, che abbia qualche particolare colpa da espiare o qualcuno che voglia chiedere una grazia.
L'Arciconfraternita del Soccorso di San Severo, conserva nel suo Santuario, la pesante Croce, che la mattina del Venerdì Santo, viene portata in processione, in segno di penitenza, dal Cireneo che indossa un saio di tela bianca, e, con il cappuccio calato sul volto, procede scalzo. Il penitente, il cui nome non è dato sapere, porta la pesante Croce adagiata sulla spalla, per tutto il percorso della processione.
La pesante Croce in legno, di colore nero, reca sulla faccia anteriore, solo il cartiglio con la scritta "I.N.R.I.".
La tradizione vuole, che nel 1854, durante la Processione del Venerdì Santo a San Severo, volle portare la pesante Croce del Soccorso, un certo Raffaele D'Angelo di Michele, forse già sofferente, il poverino, per aver condotta a spalla la Croce, morì di angina, il mattino seguente del Sabato Santo.
L Arciconfraternita del Soccorso, quindi, ha una antichissima tradizione nelle funzioni della Settimana Santa. Attualmente, si conserva ancora l'antica usanza di far baciare ai fedeli, in Chiesa, la Reliquia della Santa Croce, nei Venerdì di Quaresima. L'Abito che indossavano i Confratelli del Soccorso, fino agli anni trenta, aveva, sulla "mozzetta" di seta celeste, due medaglioni ovali ricamati; uno, raffigurava la Vergine del Soccorso, l'altro, la Croce, emblema dell'antica Confraternita del Crocifisso ed anche della Devozione per la Passione di N.S.G.C.

I Priori dell'Arciconfraternita del Soccorso

ELENCO DEI RETTORI DEL SANTUARIO
DI M. SS.MA DEL SOCCORSO

1705
1709
1712
1716
1719
1728
1729-1733
1738
1739
1741-1742
1742
1747-1748
1748-1749
1750
1750-1752
1752-1753
1754-1755
1754-176l
1761-1762
1762-1763
1763-1764
1765-1771
1771-1772
1772-1773
1774-1785
1785-1788
1789-1790
1791-1793
1793-1794
1794
1795
1796-1798
1798-1799
1799-1800
1800-1804
1804
1805
1806-1807
1810-1817
1819-1821
1823-1826
1826-1829
1830-1831
1832-1838
1839
1840-1841
1842-1845
1846-1851
1852
1855-1880
1880-1900
1900
1901-1905
1905
1906-1912
1914
1915-1918
1919
1920-1921
1922-1925
1926-1927
1928-1931
1932-1933
1934-1967
1968-1986
1986-1989
1990-1993
1993-1995
1996-2000
2000-2003
2004-2005

Schiavetta Giovanbattista
Morgano Giuseppeantonio
Roccia Francesco
Del Vasto Nicolo
Roccia Francesco
La Cecilia Donato
Schiavetta Nicola
La Cecilia Donato
Palumbo Domenico
La Cecilia Domenico
La Cecilia Donato
Grassi Nicolo
Sparavilla Severino
Del Sordo Giovanni Antonio
Zannotti Antonio
Del Sordo G. Antonio
D'Aghilar Giacomo
Montedoro Michele
D'Aghilar Giacomo
La Cecilia Giuseppe
Ruberto Giuseppe
Croce Leonardo
Del Vasto Innocenzo
Bottazzi Francesco
Rispoli Marco
Zannotti Pietro Agostino
Rispoli Marco
Di Turno Angelantonio
Toma Leonardo
Zannotti Pietrangelo
Rispoli Marco
Croce Leonardo
Di Turo Angelantonio
Rispoli Marco
Russi Vincenzo Matteo
Carciofa Matteo
Di Turo Angelantonio
Montedoro Pietro
Mascia Matteo
Di Tura Francesco
Fania Antonio
Tura Francesco
Morgano Michele
Fania Antonio
Tura Matteo
Di Tura Francesco
Fraccacreta Leonardo
Del Sordo Giuseppe
Fania Prospero
Mascia Matteo
Masselli Giovanni
Trotta Matteo
Masselli Giandomenico
Pazienza Luigi
Masselli Giandomenico
Pazienza Luigi
Masselli Giandomenico
Pazienza Luigi
Giammetta Antonio
Masselli Giandomenico
Pazienza Carmine
Masselli Giandomenico
Porporino Nicola
Mascia Francesco
Perrotti Nicola
Lanzone Michele
Moffa Alfonso
Mascia Silverio
Caracciolo Giuseppe
Gabriele Giovanni
Gabriele Antonio

(dal 1800)

  • 1804 - Padre MARIANO da Vico (Minore Osservante)

    • - Padre CELESTINO FIORENTINO da S. Giovanni Rotondo (m. 1888)

  • 1888 - D. NICOLA PENSATI

  • 1906 - D. ANTONIO SANTELLA (riconfermato Rettore nel 1906)

  • 1937 - Mons. ANTONIO VITELLI (n. 24/6/1884 - m. 2/12/1972)

  • 1972 - Mons. VINCENZO PRATTICHIZZO

  • 1990 - Don ANGELO LIBERO

La data indicata corrisponde a quella della nomina a Rettore.